Statuto della Associazione di volontariato A.C.C.A. Lucca

  • ART.1
    L’ Associazione di volontariato Associazione A.C.C.A. Lucca ONLUS, più avanti chiamata per brevità associazione, con sede in Via di Tiglio 1075 San Filippo - Lucca, costituita ai sensi della legge 266/91 e della L.R 28/93 persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale.
  • ART.2
    L’associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro anche indiretto, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti ( salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.
    Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali (Consiglio direttivo, collegio dei revisori, ecc.) vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali (Presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.
  • ART.3
    L’associazione opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato per fini di solidarietà sociale nelle seguenti aree di intervento (ad esempio assistenza sanitaria, attività ricreativa, culturale, ambientale ecc.).
    L’associazione, partendo dalla considerazione della complessità del problema alimentare, intende perseguire, nel rispetto delle norme statutarie, finalità di solidarietà mediante azioni erogabili in modo continuativo, attivo, diretto, volto alla prevenzione e al trattamento dei disturbi alimentari. L’associazione si propone di collaborare con ASL e/o associazioni e/o enti e/o privati allo scopo di sviluppare un programma formativo e di informazione medico-psico-sociale volto alla creazione di un ambiente favorevole al superamento del disagio relativo al rapporto con il cibo e con il proprio corpo.
  • ART.4
    Per perseguire gli scopi sopraindicati, l’associazione realizza i seguenti interventi: (descrizione dell’attività che svolge l’associazione).
    L’associazione intende attivare i seguenti interventi:
    • a) Rappresentare un elemento di riferimento, di coordinamento e di collaborazione (anche stipulando convenzioni) con chiunque operi a livello pubblico e privato riguardo alle problematiche e alle conflittualità nel rapporto con il cibo e il proprio corpo.
    • b) Organizzarsi in attività volte alla sensibilizzazione della popolazione sulle problematiche legate all’alimentazione ei suoi molteplici aspetti (sociale, culturale, psicologico, politico, ecc.).
    • c) Collegarsi in maniera dialettica ad altre realtà esistenti sul territorio che promuovono attività atte a favorire la formazione di una coscienza critica sulle tematiche legate ai modelli e allo stile di vita della popolazione.
    • d) Adoperarsi per lo sviluppo e la crescita dei programmi che facilitino la risoluzione delle problematiche legate al cibo attraverso la costruzione di una “rete sociale” che favorisca situazioni di auto-mutuo-aiuto.
    • e) Lavorare a programmi di educazione alla salute in collaborazione con gli organismi competenti.
    • f) Favorire la creazione di una rete regionale e nazionale attraverso la progressiva diffusione della metodologia di lavoro.
    • g) Cooperare e promuovere la partecipazione attiva di tutti i membri, con persone, gruppi, associazioni, ecc, che facciano proprio l’obiettivo della prevenzione e del disagio multidimensionale (problemi alcool-correlati, problemi correlati all’uso-abuso-dipendenza da sostanze psicoattive illegali o legali, problemi collegati al disagio psichico e all’emarginazione nonché all’assunzione di comportamenti a rischio per la tutela della salute psicofisica) a prescindere da indirizzi metodologici, ideologici, religiosi, e dalla nazionalità propria di ciascuno di essi, in funzione di una solidarietà aperta alla convivenza.
  • SOCI
  • ART.5
    Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati. La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell’associazione.
    Il Consiglio direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’associazione.
    I soci hanno diritto a frequentare i locali dell’associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti. Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa.
    Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 6. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
  • ART.6
    La qualifica di socio si perde per:
    • - decesso;
    • - mancato pagamento della quota sociale per una (o più) annualità;
    • - dimissioni;
    • - espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all’associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’associazione.
  • ART.7
    Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.
  • ART.8
    La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile.
  • ART.9
    Gli aderenti dell’associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro, dipendente o autonomo.
    L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.
  • ORGANI SOCIALI
  • ART.10
    Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’associazione:
    • - Assemblea generale degli iscritti;
    • - Consiglio direttivo;
    • - Presidente;
  • ART.11
    L’assemblea generale degli iscritti può essere ordinaria o straordinaria. Il consiglio deve convocare l’assemblea ordinaria dei soci almeno una volta l’anno entro il trenta Aprile.
    Inoltre può convocare quando crede necessario altre assemblee ordinarie o straordinarie. La convocazione avviene tramite avviso scritto contenente la data e l’ora di prima convocazione e di seconda convocazione nonché l’ordine del giorno, da inviare ad ogni iscritto almeno sette giorni prima.
  • ART.12
    L’assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dal presidente del Consiglio direttivo e in caso di sua assenza dal vice-presidente. Nel caso di assenza di entrambi l’assemblea elegge un proprio Presidente. Il presidente dell’Assemblea nomina un segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.
  • ART.13
    L’assemblea può essere sia ordinaria che straordinaria L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’ordine del giorno. L’assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest’ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto.
    Qualora si debba decidere per lo scioglimento della associazione il Consiglio Direttivo dovrà convocare un’assemblea straordinaria e saranno necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in prima convocazione almeno i due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto; dalla seconda convocazione in poi la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
    Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.
    Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto. Ogni socio ha diritto ad un voto. È ammessa una sola delega per ciascun socio.
  • ART.14
    L’assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione e in particolare:
    • - nomina ( o sostituzione ) degli organi sociali;
    • - approvazione dei rendiconti preventivi e consuntivi, delle relazioni annuali del consiglio direttivo;
    • - approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;
    • - redazione - modifica - revoca di regolamenti interni;
    • - deliberazione su ricorso presentato da un socio che è stato espulso: la deliberazione dell’assemblea è inappellabile;
  • ART.15
    Le variazioni dello Statuto devono essere approvate da un’assemblea straordinaria.
  • ART.16
    Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell’assemblea redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.
  • ART.17
    Il Consiglio direttivo è formato da 3 a 13 membri (Presidente, vice-presidente, segretario, tesoriere ecc) e si riunisce di norma una volta al mese. Il Consiglio direttivo dura in carica per 3 anni e può venire rieletto.
  • ART.18
    Compiti del Consiglio direttivo:
    È di pertinenza del Consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione. In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio direttivo:
    • - cambiare la sede secondo il deliberato del Consiglio Direttivo, da approvare all’assemblea successiva;
    • - eseguire le delibere dell’assemblea;
    • - formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’assemblea;
    • - predisporre il rendiconto annuale;
    • - predisporre tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale;
    • - deliberare circa l’ammissione dei soci;
    • - deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;
    • - stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali;
    • - curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati;
  • ART.19
    I compiti principali del Presidente sono:
    • - rappresentare l’associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa;
    • - convocare e presiedere le riunioni del Consiglio direttivo;
    • - deliberare entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell’assemblea dei soci o del Consiglio direttivo o di altro organo dell’associazione.
  • ART.20
    Il collegio dei revisori è nominato dall’assemblea dei soci composto da tre (o cinque) membri effettivi e due supplenti. I membri del collegio possono essere eletti anche tra i non soci. Dura in carica per un anno ed è rieleggibile. La carica di revisore è incompatibile con quella di membro del consiglio direttivo.
    Il collegio, che partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo, senza però potere di voto, svolge le seguenti funzioni:
    • - verifica della legittimità delle operazioni del Consiglio direttivo e dei suoi membri;
    • - verifica periodica della cassa, dei documenti e delle registrazioni contabili con conseguente redazione del verbale;
    • - verifica dei rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione all’Assemblea;
    • - redazione della Relazione annuale al Rendiconto consuntivo e sua presentazione all’assemblea;
    • - (altro).
  • ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE
  • ART.21
    Le entrate della associazione sono costituite da:
    • - contributi dei soci;
    • - contributi di privati;
    • - contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
    • - contributi di organismi internazionali;
    • - donazioni o lasciti testamentari;
    • - rimborsi derivanti da convenzioni;
    • - entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
    • Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito da:
    • - beni mobili e immobili;
    • - donazioni, lasciti o successioni.
  • ART.22
    L’esercizio sociale della associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Il consiglio direttivo presenta annualmente entro il trenta Aprile all’Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione 15 giorni prima della convocazione dell’assemblea affinché i soci possano prenderne visione.
  • ART.23
    Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita della associazione.
  • ATTIVITÀ SECONDARIE
  • ART.24
    L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.
  • DURATA E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
  • ART.25
    La durata dell’Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di una assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio direttivo la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L’assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.
  • NORME RESIDUALI
  • ART.26
    Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.