Associazione per la Cura del Comportamento Alimentare

Percorsi di cura

L’Associazione dispone della collaborazione di personale specializzato nel campo della cura dei DA che a vari livelli è in grado di offrire un servizio di sostegno alla persona e alla famiglia: un medico psichiatra, un medico nutrizionista, psicologhe, psicoterapeute con approccio sistemico relazionale e un gruppo di volontari formati ad hoc. Le nostre attività di supporto e di cura ambulatoriale possono essere di tipo individuale, familiare, di gruppo per i pazienti e di gruppo per i genitori con un familiare con DA. A.C.C.A. LUCCA si occupa di disturbi del comportamento alimentare a 360°, fornendo interventi specialistici sia per Anoressia e Bulimia Nervosa, sia per quelle categorie diagnostiche sotto soglia o per quelle meno comunemente identificate come facenti parte dei DA, come il Disturbo da Alimentazione Incontrollata e l’obesità.

L’associazione ha come finalità quella di promuovere un processo di cambiamento a partire dalla negoziazione con il paziente del proprio progetto terapeutico, favorendo e rinforzando le risorse individuali, sociali e di contesto in un’ottica sistemica e di rete. Ogni progetto viene personalizzato in base alle caratteristiche psicologiche, alle dinamiche relazionali, alla fase del ciclo vitale e al contesto familiare e psicosociale del paziente e della famiglia.

Oltre al trattamento del disturbo alimentare, viene effettuato anche un intervento sulle problematiche trasversali centrali nei DA: risoluzione dell’alexitimia, gestione della perdita di controllo e recupero del controllo, riacquisizione della capacità negoziale, superamento del pensiero dicotomico (aut-aut, bianco o nero). Il trattamento offerto è di tipo individuale, sistemico-relazionale familiare e di gruppo, nonché interventi mirati di tipo cognitivo comportamentale come il pasto domiciliare assistito. I tempi di durata del trattamento sono variabili e vengono stabiliti di volta in volta in base allo specifico progetto terapeutico.

Il disturbo alimentare viene letto in un’ottica sistemica, dando al sintomo presentato dal paziente un significato di comunicazione all’interno del sistema relazionale in cui è inserito. L’intervento terapeutico, così, deve necessariamente allargarsi a una più ampia unità di trattamento: il sistema familiare globale. Oggi le linee guida di trattamento dei DA negli adolescenti si concentrano soprattutto sull’aiutare i genitori a creare un ambiente che faciliti il cambiamento del figlio/a e a sviluppare competenze per la gestione del DA, riconoscendo che alcune rigidità del comportamento e reazioni emotive possono contribuire a mantenere la patologia.

Ed essendo i DA disturbi complessi, pur potendo individuare alcuni tratti comuni ai soggetti e alle loro famiglie, esistono altrettanto significative differenze. Pertanto, sono necessari percorsi terapeutici diversificati, articolando terapia individuale, familiare, di gruppo, assieme ad altri professionisti ed operatori, in un’ottica multidisciplinare e, sempre, operando nell’ottica di una terapia basata sulle risorse del paziente e della famiglia.