Associazione per la Cura del Comportamento Alimentare

La grande Muraglia cinese si vede dallo spazio

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C’è stato un attimo, un attimo soltanto nella vostra vita in cui avete avuto paura di fare “la cosa giusta”?
Avete mai avuto paura di lasciare quel che vi faceva male?
Non so, smettere di fumare, lasciare il partner sbagliato, uscire di casa invece di mangiare un intero pacco di biscotti.
Credo ci siano alcune persone che hanno il coraggio di essere fallibili ed altre che hanno paura di esserlo. Io ho sempre fatto parte della seconda, perciò ho sempre cercato di fare ciò che si doveva fare.
Anche quando ho seguito la terapia per i disturbi alimentari. Non credo di essermi chiesta se davvero volevo guarire o semplicemente se l’ho fatto perché era giusto che lo facessi. Eppure c’è stato un momento, uno solo in cui, quando mi sono accorta che stavo guarendo, ho avuto paura. Ho avuto paura di rimanere vulnerabile. Ho immaginato di essere nell’attimo prima di subire un’amputazione ed aver paura di continuare a vivere senza quell’arto. Ho pensato che avrei dovuto imparare a vivere in un altro modo.
E credo sia successo anche ad altre persone, perché in un certo modo, il disturbo alimentare diventa una protezione, uno scudo. Un muro da rompere. I muri, o meglio le Mura, sono sempre state simbolo di protezione. I Lucchesi lo sanno bene.
E spesso è un muro talmente grande e pesante che tutti riescono a vederlo anche dal di fuori. Come la Grande Muraglia cinese, che è visibile dallo spazio.
Conoscete la sua storia? Perdonatemi ma è abbastanza macabra. Fu costruita in tantissimi anni e molti cinesi morirono durante la sua costruzione; i loro corpi vennero buttati all’interno della muraglia.
Lo stesso credo succeda dentro di noi mentre costruiamo dei muri: le parti di noi stessi a cui rinunciamo, diventano parte integrante del muro.
Per questo è così difficile da abbattere. Per questo fa paura abbatterlo perché si teme di rimanere scoperti, anche se questo muro ci sta soffocando. A volte il muro è così grande che non si può abbattere ma si può decidere di trasformarlo in qualcosa di positivo.
Si può trasformare la fragilità in una risorsa.
Come hanno fatto i cinesi: oggi la Muraglia cinese è attrazione turistica e patrimonio dell’Unesco. Oggi è qualcosa da visitare ed attraversare per conoscere ed apprezzare davvero la Cina.
Io ho dovuto abbattere almeno un po’ del mio muro, superando la paura, e quel che è rimasto in piedi, lo faccio attraversare a voi ogni lunedì.
Non abbiate paura di mostrare il muro che avete lasciate intatto.
S.