Associazione per la Cura del Comportamento Alimentare

Abbi cura di me

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Questa settimana si è aperta con nuove canzoni alla radio: è appena finito Sanremo!
Lo avete visto? Siete stati contenti delle canzoni vincitrici?
Ammetto di non aver visto la serata finale e che ero partita dall’idea di non vederlo proprio quest’anno, ma alla fine ho messo anche io su Rai1.
E sono contenta di averlo fatto perché ho visto l’esibizione di Cristicchi. Ho letto tanti articoli dire che questa canzone è un inno alla vita, un inno all’amore, e simili.
Io penso che racconti la difficoltà di essere umani e di esserlo insieme. Sulla difficoltà di affidare noi stessi all’altro.
Io credo che la più alta forma d’amore sia mostrare le proprie fragilità con una preghiera: “abbi cura di me”.
Vorrei riportarvi alcune frasi della canzone:
“Perché l’impresa più grande è perdonare se stesso
Attraversa il tuo dolore arrivaci fino in fondo
Anche se sarà pesante
Come sollevare il mondo
E ti accorgerai che il tunnel è soltanto un ponte
E ti basta solo un passo per andare oltre”.
Sembra una strofa fatta per noi, scritta in continuità al post della scorsa settimana, quando parlavamo di sentirsi in colpa per avere un disturbo alimentare e di quanto sia difficile ma dannatamente importante decidere di uscirne, di guarire. Perciò mi piace sottolineare questa immagine del tunnel come un ponte. Se ci pensate bene, nella nostra lingua si usa la metafora del tunnel per intendere un periodo dificile, buio, di cui spesso non si vede l’uscita.
Eppure Cristicchi ci suggerisce di cambiare prospettiva, in fondo un tunnel è qualcosa di positivo: è un passaggio, che aiuta ad attraversare la montagna per andare dall’altra parte. “Basta solo un passo per andare oltre”.
Spesso, quando accolgo chi chiede aiuto alla nostra associazione, dico che il primo passo, quello più difficile è stato fatto. E ci credo, ci credo fortemente!
Un tunnel, per sua natura, deve avere un’uscita dall’altra parte.
La bellezza di questa canzone sta nel suo ripetere la parola “insieme”.
Sarà che sento il peso del tempo che è passato o perché mi sono sentita molto sola mentre vivevo il mio disturbo alimentare, ma le ultime parole della canzone mi fanno pensare a quello che forse in quel periodo avrei dovuto dire a chi mi amava:
“Ma fino all’ultimo giorno in cui potrò respirare
Tu stringimi forte
E non lasciarmi andare
Abbi cura di me”.

S.