Associazione per la Cura del Comportamento Alimentare

Sotto l’albero

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È la vigilia di Natale.
Sono in Calabria e a casa mia si respira quella frenesia di preparare il cenone. In tutto il paese si respira la stessa aria: tutti corrono a comprare gli ultimi ingredienti e gli ultimi regali.
Generalmente mi piace, mi da l’idea che il tempo passi più velocemente eppure mi ritrovo ogni anno ad incartare gli ultimi pacchetti e a ripetere meccanicamente gli stessi gesti, pensando a cosa vorrei trovare veramente sotto l’albero, da vivere il prossimo anno.
Dico così perché credo che i regali più belli da ricevere siano le “esperienze”.
Cosa intendo per esperienze? Molte cose in realtà: un viaggio, un concerto; ma anche un libro o un profumo possono essere delle esperienze.
Wikipedia dice che l’esperienza (in senso filosofico) è il momento in cui interviene la “sensazione”. Il più bel regalo che si possa ricevere è una sensazione!
“L’unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire a non sentire niente” direbbe meglio di me Jovanotti.
Ed io lo so cosa vuol dire non sentire niente. Prima di iniziare il percorso che mi ha portato a lasciarmi il mio disturbo alimentare alle spalle, io non sentivo più niente.
Natale è un momento difficile per chi soffre di queste patologie perché tutto intorno ti costringe ad essere felice, a divertirti, ma tu non ci riesci.
Babbo Natale solo sa quante volte ho desiderato che tutto finisse il più in fretta possibile.
Perciò quest’anno vorrei augurare a tutti voi di trovare sotto l’albero una sensazione, un’esperienza che vi stupisca. E a voi che non riuscite a sentire nulla, auguro di non sentirvi costretti a divertirvi.
E vi dico: prima o poi passerà!
Buon Natale, amici di Firmato S!
Mi godo un po’ la mia famiglia. Ci rileggiamo il 7 gennaio.
S.