Associazione per la Cura del Comportamento Alimentare

Nuoto sincronizzato

Questo post nasce in una notte di insonnia.
Ogni volta che mi capita di non riuscire a dormire, per qualsiasi motivo succeda, cerco di riempire il silenzio con parole piacevoli; accendo la tv o la radio. Oppure leggo qualcosa.
Stanotte ho rivisto Monalisa smile, il film.
C’è una scena in cui le ragazze fanno nuoto sincronizzato e la loro istruttrice dice: ”Non dimenticate di sorridere!”. Ho pensato a questa frase e all’attimo che nel nuoto è successivo a quel sorriso: l’immersione. Mi sono resa conto che sorridere è funzionale a prendere fiato prima dell’immersione.
Che bella immagine, pensateci bene! Sorridere serve a respirare.
Ho pensato a quanto sia difficile, a volte, sorridere quando soffriamo, quando ci odiamo, quando lottiamo contro malattie più grandi di noi.
Quando l’ansia ci toglie il respiro.
Forse sbagliamo prospettiva pensando che sorridere sia una conseguenza di uno stato d’animo positivo, una curva di serenità. Forse dovremmo iniziare a credere che è funzionale al respirare, che ci serve per prendere fiato prima di immergerci di nuovo nelle nostre vite.
S.