Associazione per la Cura del Comportamento Alimentare

Mosaico

Scusate la pausa che mi sono presa lo scorso lunedì ma sono andata fuori per qualche giorno.

Sono stata a Ravenna, la città del Mosaico.

Ed è di mosaici che voglio parlarvi, perché ne sono rimasta estremamente affascinata. È una distesa omogenea di piccoli pezzettini di vetro, di colori straordinari. Opere d’arte che hanno resistito 1500 anni.

La cosa che mi ha colpito è la quantità di sfumature e di colori che sono riusciti a creare, sfruttando l’ossidazione dei metalli.

L’ho trovata una perfetta metafora dell’accettazione di se stessi.
Ho pensato che la bellezza e la bellezza duratura sono il frutto di tanti piccoli pezzettini di vetro, fragili e taglienti, il cui colore è dato dall’incontro del freddo metallo con l’ossigeno.

È l’ossigeno, un agente esterno che da il colore. Scientificamente è una sottrazione di elettroni.

La bellezza è sottrazione; la bellezza è incontro. Con se stessi. La bellezza è un lavoro minuzioso e paziente, di costruzione attraverso tessere diverse e irregolari.

La creazione di un mosaico richiede tempo e pazienza. Qualsiasi sia il disegno che vogliamo dare a noi stessi, se lo costruiamo con pazienza e dedizione, durerà nel tempo.

S.