Associazione per la Cura del Comportamento Alimentare

La cravatta

Tutti i giornali hanno parlato dell’ (ormai) ex ragazzino più potente del mondo che ha tolto la t-shirt per mettere la cravatta. La fine di una icona di stile, hanno detto. O la fine di un’epoca.
Non so perché, ma sono rimasta molto colpita da questa notizia.
Zuckerberg ha messo la cravatta quando è stato chiamato ad ammettere le proprie responsabilità. È diventato adulto in questo modo. Non intendo, mettendo un abito e una cravatta, ma rispondendo delle proprie responsabilità. Ammettendole.
Quanto è difficile rispondere delle proprie azioni!
Spesso le responsabilità si vestono da colpe; ed è difficile saperle riconoscere.
Il senso di colpa è un sentimento paralizzante. È come avere le ganasce alle ruote della vita, della volontà.
Io mi sono sentita in colpa per i miei disturbi alimentari.
Mi sono sentita in colpa di non essere perfetta, di aver fallito nel mio progetto di perfezione.
Ritrovarmi faccia a faccia con il mio problema e accettarlo, è stato quanto di più difficile mi sia ritrovata a fare in tutta la mia vita.
Capire quali fossero le mie responsabilità e smettere di pensare a loro come colpe, è stato come mettere la cravatta.
È stato crescere.

S.

 

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