Associazione per la Cura del Comportamento Alimentare

In-sicurezza

Ci siamo appena lasciati alle spalle la Pasqua. Ho sempre pensato che fosse il giro di boa dell’anno.
Mi sembra che tutto sia più vicino dopo Pasqua: l’estate, soprattutto.
Vi sembrerà strano ma l’estate mi mette ansia. Mi fa venire in mente il tempo scaduto. Sarà che ci sono troppe “prove” d’estate. Le prove d’esame, la prova costume.
Non occorre avere o aver avuto un disturbo alimentare per capire quanto possa generare ansia soprattutto la prova costume. Basti pensare a quanto sono affollate le palestre in questo periodo o a quanto è piena l’agenda dei vari dietologi o nutrizionisti.
Se ci pensiamo bene, il nostro anno è scandito da buoni propositi e dalle corse ai ripari.
Non so quale delle due cose mi spaventa di più. Non so se mi fa più paura l’aspettativa che si portano dietro i buoni propositi o l’approssimazione che sta dietro il rimediare, che è anticamera della delusione.
Mi sono chiesta per chi facciamo tutto questo; se davvero temiamo il giudizio degli altri o se la più dura sentenza la emettiamo noi, contro noi stessi. E da noi stessi ci nascondiamo quando passeggiamo sul bagnasciuga con il pareo o con la maglietta; quando ci sediamo sul divano e ci mettiamo il cuscino sulla pancia o stringiamo forte le nostre coperte di Linus.
Questo è sempre stato il mio modo per mettermi in sicurezza.
La mia in-sicurezza.

S.

 

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